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"Meri, Franci e il semino donato" Storie allegre di "famiglie possibili" - Repubblica.it
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Ecco un altro di quegli articoletti che possono fornire un bell’esempio di come far passare in sordina – in piena ortodossia con la linea di strategia morbida propagandata nel mondo gay con il libro “After the ball” – la rivoluzione radicale e ideologica in atto.
Nello specifico, quest’ammiccamento editoriale alla propaganda della galassia FABGLITTER (Fetish, Allies, Bisexuals, Gay, Lesbians, Intersexed, Transgender, Transsexual Engendering Revolution), si propone di suscitare tenerezza e un senso di benevolo autocompiacimento nella propria superiore capacità di comprensione in chi mira o appoggia l’introduzione, nel mondo dei bambini, del triste e cinico spettacolo dell’ars combinatoria affettivo-sessuale che affligge la famiglia di oggi. Come ? Tramite la recensione di un libro ( le illustrazioni sono di Altan!) che riflette la situazione reale - de facto, che novità, guarda un pò - di una coppia omosessuale reale – esclusa da quest’analisi.
Qui si riguarda il caso per osservare il relativista all’opera, mentre si accinge al compito principale e inderogabile: far passare nel sensus communis la declinazione sessualista dell” OGNUNO DEVE FARE CIO’ CHE VUOLE” : questo in fatti è l’enunciato del principio rivoluzionario che sentiamo ripeterci compulsivamente e che corrisponde ormai al 90% di ciò che il linguaggio dei media si preoccupa di comunicarci, assicurandosi l’efficacia con l’insistenza l’arte e la cultura
La tristezza e la glicemia ti assalgono mano a mano che leggi e riconosci i luoghi comuni del FABGLITTER europeo che il medium di turno si è incaricato di mandare a memoria e trasmettere.
E allora via al mito dell’Olanda per l’inseminazione; paese "dove dei signori gentili donano i loro semini per chi non ne ha o per chi ne ha che non funzionano …” - ossia quelli che nella realtà, giornaletto porno alla mano, si masturbano eroicamente per garantire una “famiglia” a due donne in cui una delle due non riesce a non simulare chi si è escluso dalla relazione coppia – un uomo.
L’uomo che che si è fatto uscire dalla porta –il padre ? - rientra dal vitro.
Poi la consueta - ed ora “di istituzionalità vestuta” - stoccata al ritardo culturale di cui soffre l’Italia, fanalino di coda del trend europeo nello sfascio della famiglia tradizionale; ancora, arriva immancabile il ritornello: “In Italia si è spesso sbrigativi, e non si tiene conto della complessità delle situazioni, proponendo un unico, inderogabile modello”. Tre cose subito:
1. la complessità delle situazioni è una perifrasi della “famiglia” marchiata FABGLITTER ;
2. facendo finta che non ci appartenga …il modello unico è quello della famiglia tradizionale, naturale, biologica che l’uomo conosce da quando è su questa terra … non la famiglia italiana
3. perché la “famiglia” FABGLITTER dovrebbe essere un modello?
La tragedia umana che fa nmale al cuore, al di là delle urla di orgoglio, è quella che si palpa quando si scivola nell’horror prodotto da un suono di carillon, che fa così:
…si amavano e volevano una famiglia. Ma per fare un bimbo ci vogliono un uomo e una donna: la donna ha l'ovino nella pancia e l'uomo mette il semino… erano due donne, avevano solo ovini. Mancava il semino!"
No. mancava un papà.