Sentiamo spesso parlare i massmedia dei
costi della politica e subito veniamo indirizzati agli stipendi dei parlamentari, delle auto blu, del barbiere e del ristorante della Camera.
La Dottrina Sociale naturale e cristiana ci può aiutare a capire se:
- sono davvero questi i costi della politica?
- sono quelli i costi che provocano il deficit dello Stato?
Alla luce della dottrina sociale dobbiamo rispondere:
No, di certo:
lo Stato è in rosso perchè invade ambiti e attività che non gli sono proprie.
Così facendo sperpera il denaro delle nostre tasse (e ci autorizza moralmente a non pagarle più) e crea una struttura che
controlla la nostra vita dalla culla alla bara.
E' il concetto che il Beato Giovanni Paolo II esprimeva così:
"
Intervenendo direttamente e deresponsabilizzando la società, lo Stato assistenziale provoca la perdita di energie umane e l'aumento esagerato degli apparati pubblici, dominati da logiche burocratiche più che dalla preoccupazione di servire gli utenti, con enorme crescita delle spese" (Enciclica Centesimus annus, n. 48)
Ora,
tra le cose che lo Stato non deve fare, c'è l'occuparsi di educazione, come mi pare abbiamo già spiegato altre volte.
Lo Stato può chiedere un minimo di istruzione (cfr. Enciclica
Divini illius magistri), ma
non è compito suo fare scuole, né imporre di educare né fino ai 14 anni, né fino ai 10: l'educazione è per diritto naturale compito innanzi tutto delle famiglie e poi, per diritto divino, della Ciesa Cattolica.
Quello che soffriamo oggi è un nuovo è più totalitario Min. Cul. Pop.
In questa prospettiva mi piace riportarvi uno specchietto che - oltre a farci ricordare l'orientamento del Governo che abbiamo tanto disprezzato e che già tanti iniziano a rimpiangere - ci mostra
dove stanno i veri costi della politica: 1.300 scuole sparse in tutta la penisola che devono e possono essere serenamente accorpate.
Lo trovate qui:
[www.orizzontescuola.it]
Calcolate un minimo di 15 insegnanti, di 3 persone amministrative, 1 bidello ad uno stipendio mensile medio di 2.000 euro lordi: sono almeno 500.000 euro l'anno per scuola.
Moltiplicate per 1.300 scuole e.. altrochè auto blu!
Per non parlare poi dei risparmi immensi dovuti alla cessazione dei
grandi patrimoni immobiliari che, contrariamente a quanto ci vuol far credere la TV di regime,
sono - ancora una volta! - quelli dello Stato.
Si consideri che con questo provvedimento si recupera un enorme patrimonio immobiliare (spesso sottratto alla Chiesa e agli italiani) che - per giunta - non paga l'Ici, quanto si potrebbe recuperare ampliando l'azione dal Ministero della Pubblica (dis)Istruzione a tutti gli altri?
Buona meditazione... quelli sì, che sarebbero risparmi!
iGpM
d.